Area riservata

Newsletter

Link

Siti amici, partners o semplicemente di interesse che vi segnaliamo. Accedi

 35 visitatori online

Dalla tassazione a tutto il resto

L'organizzazione sociale in materia tributaria riflette l'organizzazione sociale in genere. Che per fortuna in Italia è molto meglio di quella in materia tributaria. Inseriamo qui gli spunti per evitare ulteriori peggioramenti. Mentre i nostri sforzi per migliorare la parte tributaria sono su www.giustiziafiscale.com per la classe dirigente in genere e www.fondazionestuditributari.com per gli (sfortunati :-)) operatori di questo settore

Home Politica, potere e servizio manovre a debito:quanta fiducia si può spendere?
manovre a debito:quanta fiducia si può spendere? PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   


Le spese della manovra finanziaria sono certe, e le entrate quantomeno ottimistiche, solo che non dobbiamo pensare alla finanza di uno stato in modo antropomorfico, come se fosse quella di "una grande famiglia". Il creditore di quest’ultima può aggredirne il patrimonio, se c'è, metterlo all'asta, fare pignoramenti, che sono

invece inconcepibilii nei confronti di uno stato. Ma allora che differenza c'è tra i debiti degli stati  e quelli delle famiglie? Che verso le famiglie i creditori  cercano la credibilità patrimoniale, mentre verso gli stati basta la credibilità istituzionale; La moneta aurea è ormai tramontata da un pezzo e la nuova “moneta politica” ha solo il limite del mantenimento della fiducia. Per questo Stati Uniti, Giappone e altri paesi credibili hanno ancora margini per manovre espansive. La moderna produzione globalizzata ha costi fissi così elevati per i produttori, che conviene pure vendere a credito, pur di continuare a produrre. Ci si scelgono quindi i debitori più presentabili, meno dissestati, tenendo conto che il credito dipende dalla credibilità. Questa diventa eminentemente relativa, nel confronto con altri debitori potenziali; ad esempio la Cina sta finanziando il deficit USA perché non vede debitori più affidabili, e il gioco del debito viene portato avanti senza restituzioni di sorta. nella storia sono del resto ben pochi i debiti pubblici successivamente restituiti. A un certo punto la credibilità si perde, perchè il debito è troppo rispetto alle più ottimistiche previsioni di  tenuta economico-istituzionale del paese di riferimento. Su queste premesse, l’Italia può ancora permettersi, manovre finanziarie a debito, che non serve restituire, ma solo saper gestire. Solo che il consenso elettorale non coincide in pieno con quello creditizio, collegato all’efficienza delle nostre organizzazioni istituzionali, cioè della macchina pubblica, dalle infrastrutture, all’ambiente, alla sanità, alla ricerca, alla determinazione dei tributi, alla giustizia e alla burocrazia in genere. Ci possiamo anche permettere una finanziaria a debito, ma tutto si gioca su come le spese gioveranno all’immagine, interna ed internazionale, delle nostre organizzazioni istituzionali. Da cui dipende quella generale della nazione. Perchè è questa che i "sovranisti" spendono, ma neppure lei è illimitata, come dicevamo qui e qui 

 

Copyright © 2012 www.organizzazionesociale.com | All Rights Reserved. Tutti i diritti riservati | fondazione studi tributari P.IVA 97417730583

PixelProject.net - Design e Programmazione Web